L’idea alla base dello studio è tanto intuitiva quanto destabilizzante.
Una civiltà extraterrestre potrebbe effettivamente trasmettere segnali radio — anche sofisticati, anche intenzionali — ma questi segnali potrebbero non mantenere la loro forma originale nel momento in cui attraversano l’ambiente della loro stella.
L’astronomo Vishal Gajjar, tra gli autori dello studio, lo spiega in modo diretto:
«Un segnale può essere presente, ma diventare indistinguibile dal rumore di fondo prima ancora di uscire dal suo sistema stellare.»
Il responsabile? Una combinazione di fenomeni che, sulla Terra, chiameremmo semplicemente “meteo”. Solo che qui si tratta di meteo spaziale.

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